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Legislazione

La provincia di Buenos Aires approva una legge che impedisce alle persone con debiti di mantenimento dei figli di accedere ai locali di gioco d'azzardo

bandiera argentina grande

Il Senato della provincia di Buenos Aires ha approvato una legge promossa da Germán Di Césare, un deputato di Union por la Patria, che vieta alle persone con debiti per il mantenimento dei figli di entrare nei casinò, nelle sale da gioco e nelle sale bingo in tutta la provincia.

Il governo di Buenos Aires implementerà un nuovo meccanismo di controllo per garantire il rispetto degli obblighi di mantenimento dei figli, in linea con gli strumenti già stabiliti dalla magistratura. La legge autorizza l'Esecutivo a "implementare le procedure necessarie" affinché le sale da gioco identifichino i soggetti che rientrano in questa restrizione.

Il progetto è stato sviluppato con l'obiettivo di consentire al governo provinciale di adottare misure concrete per limitare l'accesso al fine di promuovere l'adempimento degli obblighi finanziari legati al mantenimento dei figli.

La proposta approvata dalla legislatura provinciale si applica a coloro che sono iscritti nel RDAM (Registro dei debitori per il mantenimento dei figli) per il pagamento di tre rate consecutive o cinque rate alternate, un criterio già stabilito dalla magistratura di Buenos Aires per determinare la morosità nel mantenimento dei figli.

Tuttavia, la legge prevede che il personale dei casinò, delle sale da gioco e delle attività di bingo sia responsabile di impedire l'accesso a queste persone e che l'esecutivo supervisioni la corretta applicazione delle normative, creando un quadro di responsabilità condivisa tra le strutture di gioco d'azzardo e le autorità provinciali.

Nelle sue argomentazioni a favore del progetto, Di Césare ha sottolineato che esso è supportato dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia, la quale afferma che i governi "devono garantire condizioni adeguate per lo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale dei bambini" e che gli individui responsabili del loro mantenimento devono fornire le risorse necessarie nei limiti delle loro possibilità.

L'iniziativa di Di Césare sottolinea il fatto che le attività di gioco d'azzardo rappresentano un rischio per le finanze personali e familiari. L'applicazione delle norme spetterà all'Esecutivo provinciale, che dovrà coordinarsi con i gestori di casinò e sale da gioco per garantirne il rispetto.

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